Cause della sclerosi multipla

Le cause e i meccanismi che scatenano la sclerosi multipla (SM) sono tuttora oggetto di studio. È tuttavia accertato che, a determinare la perdita di mielina, vi sia un'alterata risposta del sistema immunitario, che attacca le cellule del sistema nervoso centrale, scambiandole per agenti estranei. La ricerca suggerisce che, alla base di questa reazione autoimmune, concorrano diversi fattori genetici, ambientali e infettivi.1,2

Le cause delle sclerosi multipla

La sclerosi multipla non è una malattia ereditaria in senso stretto. Tuttavia, molti studi hanno evidenziato la presenza di una certa predisposizione genetica. Avere un parente di primo grado (genitore, fratello o sorella) affetto da SM, aumenta il rischio di sviluppare la patologia del 3-5%; nel caso dei gemelli omozigoti, ossia individui che condividono il medesimo corredo genetico, la probabilità sale al 30%.

Attualmente, grazie all'uso di tecnologie sempre più sofisticate per lo studio del genoma umano, sono stati identificati circa 200 geni che potrebbero essere implicati nello sviluppo della sclerosi multipla. La ricerca è tuttora in corso per comprendere il loro peso nell'eziopatogenesi della malattia.1,3

Cause della sclerosi multipla: i fattori ambientali

Nell'insorgenza della sclerosi multipla giocano un ruolo significativo alcuni fattori ambientali. In particolare, si riscontra una maggiore frequenza della malattia tra le popolazioni di origine caucasica, che vivono in zone a clima temperato. Anche la latitudine sembra rappresentare un fattore di rischio: la lontananza dall'equatore aumenta la probabilità di ammalarsi. La ragione è da ricondursi a una minore esposizione solare, alla quale consegue una più bassa produzione di vitamina D. Questa vitamina, prodotta naturalmente dall'organismo quando è esposto alla luce diretta del sole, sembra svolgere un'azione protettiva sul sistema immunitario, prevenendo molte malattie immunomediate.

Anche il fumo potrebbe avere un peso importante. Le statistiche mostrano che, tra i fumatori, l'incidenza della SM è quasi doppia rispetto alla popolazione dei non fumatori; il fumo è inoltre associato a forme più gravi della malattia e a una più rapida progressione.

Diversi studi hanno poi dimostrato che l'obesità, soprattutto nell'infanzia, nell'adolescenza e nella prima età adulta, è correlata a un maggior rischio di sviluppare la SM.3

Cause della sclerosi multipla: i fattori infettivi

Alcune ricerche suggeriscono che la pregressa esposizione a particolari agenti infettivi (virus, batteri e altri microorganismi), soprattutto durante i primi anni di vita, possa rappresentare un fattore di rischio per lo sviluppo della sclerosi multipla. Tra i fattori infettivi attualmente oggetto di studio, si ricordano il morbillo, il cimurro canino, l'herpes virus umano di tipo 6 (l'agente eziologico della "sesta malattia") e la polmonite da Clamidia. I maggiori riscontri si sono tuttavia registrati per il virus di Epstein-Barr (EBV), responsabile della mononucleosi infettiva. In ogni caso, non vi sono ancora evidenze conclusive sul ruolo causale delle infezioni nell'insorgenza della sclerosi multipla.6

Cause della sclerosi multipla: gli altri fattori di rischio

Oltre ai già citati fattori genetici, ambientali e infettivi, si ritiene esistano ulteriori condizioni specifiche che concorrano alla patogenesi della SM. Tra queste, si ricorda il sesso femminile (rispetto alla popolazione maschile, le donne hanno una probabilità fino a 3 volte maggiore di sviluppare la malattia) e l'età: tipicamente, l'esordio della SM è tra i 15 e i 50 anni, con un picco di incidenza tra i 20 e i 30 anni.5

GZIT.MS.19.09.0222