Miti e leggende della sclerosi multipla

Quando si tratta di comprendere la sclerosi multipla (SM), vuoi essere sicuro di avere le migliori informazioni disponibili. Come fai però a sapere a cosa credere quando sei circondato da così tante voci in contrasto tra loro?

Per aiutarti a distinguere la realtà dalla fantasia, ecco alcuni luoghi comuni sulla sclerosi multipla e le verità nascoste dietro di loro.

Il mito che la sclerosi multipla sia ereditaria

La sclerosi multipla non viene trasmessa di generazione in generazione, ma vi è un rischio aumentato di trasmettere geneticamente la malattia.

Finora siamo a conoscenza di oltre 110 geni legati alla sclerosi multipla. Sebbene i geni giochino un ruolo nella SM, sono solo una parte della storia. I ricercatori ritengono che la sclerosi multipla sia causata da una combinazione di questi geni e da fattori ambientali che possono scatenare la malattia. Quindi, per quanto trasmettere questi geni ai tuoi bambini possa aumentare il rischio che sviluppino la sclerosi multipla, non significa che svilupperanno di fatto la malattia.

Cos'è un gene?

Ogni persona ha circa 20.500 geni. Ogni gene contiene una piccola informazione che guida il modo in cui il tuo corpo si sviluppa. I geni vengono trasmessi dai tuoi genitori e influenzano aspetti quali altezza e colore dei capelli, così come le tue possibilità di sviluppare alcune malattie.

Il mito che solo le persone anziane sviluppino la sclerosi multipla

La sclerosi multipla può svilupparsi a qualsiasi età.

La sclerosi multipla è comunque una malattia che può svilupparsi a qualsiasi età. Infatti, ci sono casi di bambini di appena due anni cui è stata diagnosticata la sclerosi multipla infantile. Dei 2,3 milioni di persone affette da sclerosi multipla in tutto il mondo, non è nota la percentuale dei soggetti di età inferiore ai 16 anni; tuttavia, intorno al 10% sperimenta i sintomi iniziali prima dei 16 anni.

Il mito che non puoi rimanere incinta se hai la sclerosi multipla

La sclerosi multipla non ha effetti sulla fertilità o sulla gravidanza.

La sclerosi multipla non ha effetti sulla fertilità e non aumenta significativamente il rischio di complicazioni durante la gravidanza. Però; se hai intenzione di avere dei figli, dovrai parlarne con il tuo medico, in quanto i trattamenti adottati per controllare la sclerosi multipla possono rappresentare un rischio durante la gravidanza e quindi potrebbe essere necessario interrompere l'assunzione dei farmaci. Inoltre, sebbene molte donne si sentano bene durante la gravidanza, i sintomi della SM possono ancora verificarsi e sarà necessario discuterne col medico la gestione.

Le persone che soffrono di recidive possono essere preoccupate della probabilità di averne una durante la gravidanza. Gli studi hanno dimostrato che vi è una riduzione del tasso di recidive durante la gravidanza, in particolare nell'ultimo trimestre, così come un aumento del tasso di recidive nei tre mesi successivi al parto. La tua possibilità di avere una recidiva può anche essere influenzata dal fatto che tu abbia dovuto interrompere o cambiare il trattamento durante la gravidanza. È importante discutere di tutti questi problemi con il proprio medico prima di provare ad avere dei figli.

Il mito che se i sintomi non sono un problema, allora non hai bisogno di cure

Trattare precocemente la sclerosi multipla può prevenire l'accumulo di danni irreversibili.

L'attuale opinione degli esperti è che i trattamenti modificanti la malattia (DMT) dovrebbero essere dati alle persone che vivono con la sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR) subito dopo la diagnosi. Il trattamento precoce può migliorare la salute e il benessere a lungo termine rallentando l'accumulo di danni irreversibili e riducendo il numero di recidive.

La risonanza magnetica (RM) ha permesso di cambiare il modo di valutare la malattia. Le scansioni della risonanza magnetica (RM) producono immagini del cervello di una qualità così alta da riuscire a mostrare che, anche quando i sintomi sembrano migliorare, la sclerosi multipla potrebbe comunque attaccare il corpo causando danni irreversibili. Le immagini delle RM hanno mostrato che sia le lesioni cerebrali (tessuto cerebrale danneggiato) che l'atrofia cerebrale (riduzione del volume cerebrale) rilevate dalle scansioni sono collegate a una ridotta qualità della vita.

Il mito che fatica e affaticamento sono la stessa cosa

L’affaticamento è un sintomo spesso debilitante nella sclerosi multipla.

L'affaticamento è uno dei sintomi più comuni della sclerosi multipla ed è molto diverso dalla stanchezza o dalla spossatezza che le persone non affette da sclerosi multipla possono accusare. I livelli di affaticamento che le persone con sclerosi multipla possono sperimentare sono spesso completamente sproporzionati rispetto al livello di attività fisica che potrebbero aver fatto. L'affaticamento può consistere in un improvviso calo di energia che si traduce nel non riuscire a continuare un'attività. L'affaticamento è considerato un sintomo "invisibile" nella SM ed è spesso frainteso dalle persone che non hanno familiarità con la malattia.

Qui puoi trovare maggiori informazioni sull'affaticamento nella sclerosi multipla e alcuni consigli utili su come gestire la stanchezza.