Sclerosi multipla e salute cerebrale

Controllo del danno

Recentemente, abbiamo discusso degli effetti che la sclerosi multipla (SM) può avere sul cervello, ad esempio del fatto che possa portare a un disturbo denominato atrofia cerebrale e di quanto tale disturbo incida sulla vita delle persone affette da questa condizione.1 Adesso, però, andremo a parlare di un sistema ingegnoso che il cervello mette in atto per affrontare questo danno.

Come funziona il backup del cervello

Eravamo soliti pensare che il cervello smettesse di modificarsi e svilupparsi nella prima età adulta, ma ora sappiamo che ciò non è del tutto vero. Con l’invecchiamento, il cervello continua a modificarsi e riorganizzarsi, creando nuove vie e rafforzandone altre. In virtù di ciò, esso viene spesso descritto come un organo flessibile o, in termini più prettamente scientifici, dotato di neuroplasticità.2

Se pensiamo a questa neuroplasticità e al fatto che non sfruttiamo appieno tutte le potenzialità del cervello, è facile dedurre che quest’ultimo possieda un backup, una riserva. Se qualcosa va storto in una parte del cervello, potremmo essere in grado di usare altre parti per aggirare il problema. Questo backup prende il nome di riserva neurologica e, quanto più grande è questa riserva, tanto più sano sarà il cervello. Le due componenti che la costituiscono sono la riserva cerebrale e quella cognitiva, ed entrambe sono importanti per la salute del cervello.1,3

Non abbiamo molto controllo sulle dimensioni del cervello, in quanto sono determinate dalla genetica. Con l’invecchiamento, le dimensioni del cervello iniziano molto lentamente a diminuire, in altre parole andiamo incontro ad atrofia cerebrale. Anche la SM può danneggiare il cervello e ciò implica che l’atrofia cerebrale potrebbe manifestarsi un po’ più velocemente. Inoltre, come si può intuire, se le dimensioni del cervello diminuiscono, lo stesso avviene per la riserva cerebrale.1

Il cervello è in grado di affrontare un eventuale danno reindirizzando i segnali verso aree non danneggiate. In alternativa, fa sì che le aree non danneggiate si adattino ad acquisire nuove funzioni.1

Sgranchisci la tua mente
Gioca con la plasticità del tuo cervello ascoltando l'audio di seguito
Professor Bart van Wijmeersch

il prof. Bart discute della riserva neurologica:

·         (08:42:00-09:10:28) “Il nostro cervello possiede moltissimi neuroni, cellule che hanno l’unica funzione di inviare tutti i tipi di informazioni, di cui possediamo una riserva abbondante. Pertanto, non sfruttiamo al massimo il nostro cervello. Ciò vuol dire che, se abbiamo una lesione al suo interno, siamo in grado di aggirarla.”

La neuroplasticità del cervello e il fatto che non venga costantemente usato al 100%, significa che il cervello è provvisto di una sorta di “backup”, o riserva. Se qualcosa va storto in una zona del cervello, altre aree potrebbero essere in grado di aggirare il problema. Questo “backup” è chiamato riserva neurologica e più è ampia la riserva più sano è il cervello. Questa riserva viene classificata in due modelli: la riserva cerebrale e la riserva cognitiva, entrambe importanti per la salute del cervello.

dimensione del cervello nella sclerosi multipla

Non abbiamo alcun controllo sulla dimensione (volume) del nostro cervello perché le sue dimensioni sono determinate alla nascita dal nostro patrimonio genetico.

Una delle normali conseguenze del nostro invecchiamento è che il volume del nostro cervello inizia a ridursi lentamente,  in altre parole andiamo incontro a quella che viene definita “atrofia cerebrale”.

Dal momento che la SM può provocare ulteriori danni a carico delle cellule nervose, l'atrofia cerebrale potrebbe presentarsi più velocemente. Quando il volume del cervello diminuisce anche la quantità di riserva neurologica si riduce.

Poll:

Avete mai sentito parlare di riserva neurologica e riserva cognitiva?

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Quando si esaurisce la riserva neurologica

La sclerosi multipla può causare danni, ad esempio lesioni, che potrebbero comportare una perdita di tessuto cerebrale a una velocità maggiore del normale.1

Man mano che la lesione si instaura nel cervello, vengono reclutate nuove aree per svolgere le funzioni delle aree danneggiate; questo fenomeno consuma la riserva neurologica e il cervello potrebbe non essere in grado di svolgere tutte le sue normali funzioni.1

Quali ritieni siano i sintomi iniziali che si manifestano più comunemente nelle persone affette da sclerosi multipla?

Sposta il cursore e scopri la percentuale di persone che hanno riferito di accusare questi sintomi per primi.

Question:

Il cervello è in grado di aggirare parte del danno causato dalla sclerosi multipla. Questa affermazione è vera o falsa?

Scelte

Il rovescio della medaglia della riserva neurologica

La riserva neurologica può aiutare il cervello ad affrontare i danni causati dalla sclerosi multipla, ma può anche nasconderli, rendendoli più difficili da individuare. Questo è il motivo per cui spesso la sclerosi multipla non viene diagnosticata al suo stadio iniziale. Magari ci sentiamo bene e non manifestiamo sintomi, ma la SM può essere comunque attiva. I sintomi diventano più evidenti soltanto quando la riserva neurologica inizia a esaurirsi.1,3

Quando si formano nuove lesioni, potremmo non manifestare alcun sintomo. Infatti, la maggior parte delle lesioni non provoca recidive,in quanto il cervello riesce a creare altre connessioni e ad aggirare il danno.1

Question:

I danni al cervello causati dalla sclerosi multipla comportano sempre dei sintomi. Questa affermazione è vera o falsa?

Scelte

Avere un backup è molto importante per un cervello pienamente funzionante e sano. La riserva neurologica aiuta il cervello non soltanto a mantenersi più in salute durante l’invecchiamento, ma anche ad affrontare eventuali danni che possono insorgere nella sclerosi multipla. Di seguito sono riportati alcuni aspetti importanti sulla riserva neurologica nella sclerosi multipla:1

Connections

Invalid connections

La riserva neurologica può aiutare a tenere sotto controllo i sintomi, ma al tempo stesso potrebbe contribuire a far si che il danno cerebrale nella sclerosi multipla non venga individuato.

Connections

Invalid connections

La riserva neurologica può consumarsi, pertanto, doppiamo prenderci cura il più possibile del nostro cervello, mantenendolo sano e attivo.

Poll:

Il vostro medico vi ha mai detto che prendersi cura della salute fisica e mantenere il cervello attivo possono contribuire alla salute cerebrale?

Scelte

GZIT.MS.19.10.0247