Domande e risposte sulla sclerosi multipla

Sicuro di sapere tutto sulla sclerosi multipla? Imparando a conoscerla, potrai avere un approccio corretto e consapevole alla malattia. Ecco le più importanti cose da sapere sulla sclerosi multipla.1,7

Cos'è la sclerosi multipla?

La sclerosi multipla (SM) è una malattia cronica progressiva del sistema nervoso centrale. È una patologia autoimmune e demielinizzante, ossia caratterizzata dall'attacco del sistema immunitario nei confronti della mielina, la guaina protettiva che riveste le fibre nervose. Questa sostanza isolante permette la trasmissione degli impulsi dal cervello al sistema nervoso periferico e viceversa. La perdita di mielina si presenta sotto forma di aree indurite, simili a cicatrici, che prendono il nome di "lesioni" o "placche". Le placche possono manifestarsi in tempi e siti diversi del cervello e del midollo spinale, dando vita a cicatrici multiple.1,6,7

Quali sono le cause della sclerosi multipla?

La causa della sclerosi multipla è tuttora oggetto di studio. Si ritiene, tuttavia, che l'alterata risposta del sistema immunitario, e il conseguente danno mielinico, siano frutto di molteplici fattori. A giocare un ruolo fondamentale sono l'ambiente e l'etnia (il rischio è più alto nelle popolazioni caucasiche e fra chi vive nelle zone lontane dall'equatore), l'esposizione a particolari agenti infettivi, soprattutto nei primi anni di vita, e un'eventuale predisposizione genetica.1,6,7    

Chi colpisce la sclerosi multipla?

La sclerosi multipla è tra le patologie neurologiche più comuni nella popolazione giovanile. Sebbene possa presentarsi anche durante l'infanzia e in età avanzata, si manifesta più frequentemente tra i 20 e i 40 anni. Rispetto agli uomini, le donne hanno il doppio delle possibilità di ammalarsi. Ha un'incidenza più elevata nei paesi lontani dall'equatore, in particolare in Nord Europa, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda.1,5

 Quali sono i sintomi tipici della sclerosi multipla? 

I sintomi della sclerosi multipla sono variabili, strettamente correlati alla localizzazione delle lesioni nel sistema nervoso centrale.

  • Fatica o astenia
  • Spasticità e riduzione della forza muscolare
  • Disturbi del movimento e della coordinazione
  • Alterazioni della sensibilità e formicolii
  • Disturbi vescicali e/o intestinali
  • Disturbi visivi a uno o entrambi gli occhi (visione doppia, calo dell'acuità visiva, nistagmo)
  • Disturbi cognitivi
  • Disturbi del linguaggio
  • Dolore cronico o parossistico

Non esiste un unico esame che sia in grado di confermare in maniera certa la presenza della malattia, ma è opportuno ricorrere a diversi strumenti diagnostici. Questi comprendono un'attenta anamnesi, la visita neurologica e test quali la risonanza magnetica (al fine di evidenziare eventuali placche o lesioni), i potenziali evocati (per studiare la velocità di conduzione degli impulsi lungo le fibre nervose) e la puntura lombare (per controllare la composizione del liquor, il liquido cerebrospinale che avvolge il sistema nervoso centrale). Nel caso il medico lo ritenga opportuno, potrà inoltre prescrivere esami del sangue specifici, allo scopo di escludere altre patologie che si manifestano con sintomi simili a quelli della SM.1,6,7

Esiste una cura per la sclerosi multipla?

Attualmente non è stata ancora individuata una cura definitiva per la sclerosi multipla. Sono tuttavia disponibili numerose terapie volte a ridurre l'incidenza e la gravità degli attacchi. La SM non è comunque una malattia mortale. La vita media di chi ne soffre è sovrapponibile a quella della popolazione generale.1,6,7

Qual è il decorso della sclerosi multipla?

Non è possibile prevedere con assoluta certezza quale sarà il decorso della SM. Un monitoraggio attento e prolungato è generalmente utile per formulare un'indicazione di prognosi più precisa.1,6,7

Esistono diversi tipi di sclerosi multipla?

A seconda del decorso della malattia, se ne distinguono diverse forma cliniche. Circa l'85% dei pazienti riceve una diagnosi di sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR), caratterizzata da un'alternanza di episodi acuti (recidive) a periodi di completo o parziale benessere (remissioni). Nella maggior parte delle persone inizialmente diagnosticate con la forma SMRR, la malattia evolve nella sclerosi multipla secondariamente progressiva (SMSP), caratterizzata da una disabilità persistente e progressiva. In circa il 15% dei pazienti, la sclerosi multipla esordisce nella forma primariamente progressiva (SMPP), contraddistinta da un peggioramento delle funzioni neurologiche fin dalla manifestazione dei primi sintomi. La comparsa di un unico episodio clinico dovuto a un processo demielinizzante è detta sindrome clinicamente isolata (CIS) e non evolve necessariamente nella SM. La sindrome radiologicamente isolata (RIS) identifica invece coloro che, a seguito di una risonanza magnetica effettuata per motivi non correlati alla sclerosi multipla, scoprono la presenza di due o più lesioni, pur in assenza di sintomi caratteristici della malattia.3

La sclerosi multipla è contagiosa?

No, la sclerosi multipla non è una malattia contagiosa.1,6

La sclerosi multipla è una malattia ereditaria?

La sclerosi multipla non è una malattia ereditaria nel senso stretto del termine, ossia non viene trasmessa geneticamente ai figli. Chi ha un parente di primo grado (genitore, fratello, sorella) affetto da SM presenta una percentuale di maggiore rischio pressoché trascurabile, pari al 3-5%.1,6

La sclerosi multipla ha un impatto sulla vita sessuale?

La SM può influenzare l'attività sessuale in diversi modi. In particolare, possono sussistere disturbi sessuali primari, quando le lesioni demielinizzanti si localizzano in aree del sistema nervoso centrale direttamente coinvolte nella funzione sessuale. Possono giocare un ruolo importante, influenzando in maniera indiretta i rapporti, anche alcuni sintomi caratteristici della sclerosi multipla, come la spasticità, i problemi vescicali e intestinali, il dolore e la debolezza muscolare. La vita sessuale può essere altresì influenzata dalle ripercussioni psicologiche e sociali della malattia (depressione, calo dell'autostima, paura del rifiuto da parte del partner, etc).1,2

È sicuro avere bambini se si soffre di sclerosi multipla? Si può ricorrere all'anestesia epidurale durante il parto?

La sclerosi multipla non compromette la fertilità né aumenta il rischio di complicanze legate alla gravidanza. Non ha effetti diretti sulla salute del feto e la probabilità che il bambino sviluppi la malattia nel corso della vita è solo leggermente superiore rispetto alla popolazione generale (meno del 5%). Se si programma una gravidanza, è tuttavia importante confrontarsi con il proprio neurologo, al fine di adottare un piano terapeutico che sia compatibile con il concepimento, la gestazione e l'allattamento. Non esistono controindicazioni per l'epidurale, né per altre procedure anestesiologiche eventualmente necessarie.1,4

GZIT.MS.19.09.0222

  1. https://www.aism.it/sclerosi_multipla_domande_e_risposte
  2. https://www.aism.it/la_sclerosi_multipla_%C3%A8_una_malattia_delle_donne_e_dei_giovani
  3. https://www.aism.it/sclerosi_multipla_forme
  4. https://www.aism.it/gravidanza_sclerosi_multipla
  5. https://www.epicentro.iss.it/sclerosi-multipla/epidemiologia
  6. https://www.nationalmssociety.org/What-is-MS/MS-FAQ-s

  7. https://www.webmd.com/multiple-sclerosis/multiple-sclerosis-faq#1